Piemonte e Governo Collaborano per Ridurre le Emissioni dei Diesel Euro 5
Introduzione
Dopo le decisioni del Consiglio dei ministri, è iniziato ufficialmente il confronto tra il governo nazionale e la Regione Piemonte per trovare soluzioni alternative al blocco dei veicoli diesel Euro 5, previsto a partire dal 15 settembre. L’obiettivo è garantire la tutela della salute e il rispetto degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni inquinanti.
Cronologia degli Eventi: Piemonte e la Lotta alle Emissioni dei Diesel Euro 5
2020
- Condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia dell’Unione Europea: L’Italia viene condannata per aver superato i limiti delle concentrazioni di particelle inquinanti e per non aver messo in campo azioni sufficienti per ridurre lo smog.
2021
- 6 Agosto 2021: La Regione Piemonte emette la DGR 26-3694, che elenca i comuni soggetti alle limitazioni del traffico per motivi ambientali.
- 30 Luglio 2021: Viene avviato il servizio Move-In, che consente un uso consapevole del proprio veicolo permettendo ai Diesel Euro 5 di percorrere un certo numero di chilometri all’anno anche nei comuni soggetti alle limitazioni.
2022
- Primi cinque mesi del 2022: I dati mostrano che le giornate di sforamento del Pm10 in Piemonte sono state meno rispetto al 2021, indicando un miglioramento della qualità dell’aria.
2023
- Settembre 2023: Il Consiglio dei ministri approva un decreto che permette ai veicoli diesel Euro5 di circolare in tutto il Piemonte fino all’autunno 2025. Il decreto impegna le Regioni del bacino padano a aggiornare i rispettivi piani per la qualità dell’aria.
- 28 Settembre 2023: Viene istituito un tavolo tecnico coordinato da Ires Piemonte per l’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria, con la partecipazione di vari enti e direzioni regionali.
- 30 Agosto 2023: Inizia ufficialmente il confronto tra il governo nazionale e la Regione Piemonte per individuare soluzioni alternative al blocco dei veicoli diesel Euro 5.
2024
- 1 Agosto 2024: La Regione Piemonte offre ai nuovi aderenti a Move-In la gratuità della fornitura e dell’installazione del servizio, con costi annuali di abbonamento ridotti a 20 euro.
- Metà Giugno 2024: Il documento per l’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria viene deliberato ai fini della Valutazione ambientale strategica.
- 16 Luglio 2024: La Regione Piemonte avvia l’iter per l’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria, che sarà esaminato e oggetto di osservazioni e contributi da parte dei soggetti interessati nei successivi 45 giorni.
2025
- 15 Settembre 2025: Scadenza per l’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria, come richiesto dal decreto approvato dal Governo nel settembre 2023.
Il Confronto Tecnico
Il confronto coinvolge i ministeri dei Trasporti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, delle Politiche Europee, insieme alle strutture tecniche della Regione Piemonte e dell’Arpa. L’obiettivo è aggiornare il piano della qualità dell’aria con misure e interventi alternativi al blocco dei veicoli Euro 5, tenendo conto degli investimenti regionali, nazionali e delle misure del Pnrr.
Le Cause del Blocco
A seguito della procedura di infrazione aperta dalla Commissione Ue, l’Italia è stata condannata nel 2020 per aver superato i limiti delle concentrazioni di particelle inquinanti. Questo ha portato alla richiesta di misure più rigide, tra cui il blocco dei motori diesel Euro 5, inizialmente previsto per il 2025. La Lombardia ha già iniziato con lo stop alla circolazione a Milano, mentre in Piemonte il blocco è previsto dal 15 settembre al 15 aprile 2024 in 76 Comuni.
Perché il Piemonte è Più Penalizzato
La conformazione del territorio piemontese, chiuso tra le montagne, rende difficile la circolazione dell’aria e la dispersione degli inquinanti. Questo ha portato l’Europa a richiedere misure più rigide per abbassare il livello delle emissioni, dato che il Piemonte registra un numero di sforamenti più alto rispetto ad altri territori.
Il Piano della Regione per Aiutare Famiglie e Imprese
La Regione Piemonte ha triplicato le risorse destinate alla lotta allo smog e avviato un piano di misure a supporto di famiglie e imprese. Tra le azioni principali:
- Installazione del “Move-in”: Consente un uso consapevole del proprio veicolo, permettendo ai Diesel Euro 5 di percorrere fino a 9 mila km all’anno per i veicoli privati e 11 mila per i veicoli commerciali anche nei comuni soggetti alle limitazioni. Il costo di installazione è di 30 euro e 20 euro quello di mantenimento all’anno.
- Bonus per i mezzi pubblici: La Regione ha promosso bonus per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e altre misure analoghe saranno lanciate nelle prossime settimane.
- Incentivi alle imprese per l’acquisto di un nuovo veicolo: La Regione ha lanciato varie misure per la sostituzione dei veicoli sia pubblici che privati. È attivo il fondo unico artigiani e a breve verrà avviata una nuova azione rivolta alle categorie economiche soggette a un uso chilometrico più alto del proprio veicolo.
- Sostegno economico per il cambio delle caldaie inquinanti e la rottamazione delle stufe a biomassa: Tra le altre misure di supporto alla cittadinanza nella lotta allo smog.
- Potenziamento della mobilità alternativa: Con la realizzazione di nuove piste ciclabili e aree pedonali.
Le Misure Servono?
I dati attestano che lo sforzo collettivo messo in campo ha già prodotto dei risultati: a parità di condizioni siccitose, nei primi cinque mesi del 2023 le giornate di sforamento del Pm10 in Piemonte sono state meno rispetto al 2022.
Aggiornamenti Recenti
I veicoli diesel Euro5 potranno circolare in tutto il Piemonte fino all’autunno 2025, grazie a un decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Questo decreto impegna le Regioni del bacino padano (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto) ad aggiornare i rispettivi piani per la qualità dell’aria valorizzando le numerose misure ambientali alternative al blocco dei mezzi attuate nel biennio 2021-2023.
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso riconoscenza al ministro Pichetto e all’intero Governo per l’intervento immediato a supporto di famiglie e imprese del Piemonte. Il lavoro di squadra ha consentito di raggiungere questo risultato, confermando l’attenzione e la vicinanza del Governo al Piemonte.
Il presidente Cirio ha sottolineato che questo risultato è il frutto del lungo e complesso lavoro fatto sotto la guida del ministero dell’Ambiente dai tecnici della direzione regionale e di Arpa, che ha permesso di valorizzare gli effetti delle tante misure messe in campo in questi anni grazie agli investimenti regionali, nazionali e alle misure del Pnrr.
L’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha annunciato che la Regione è pronta per rivedere il Piano tutela dell’aria del 2019 per integrarlo con misure alternative e più efficaci al blocco dei diesel Euro5. Sono stati già rottamati 704 autobus del trasporto pubblico con nuovi mezzi a basse emissioni e altri 749 saranno sostituiti entro il 2024. Inoltre, sono stati prorogati gli incentivi regionali per la sostituzione di stufe e impianti di riscaldamento inquinanti, su cui sono stati investiti complessivamente 9 milioni di euro.
Dettagli sul Blocco
Il blocco dei veicoli diesel Euro 5 è previsto dal 15 settembre al 15 aprile 2024 in 76 Comuni del Piemonte. In tutti i Comuni non soggetti al blocco, i diesel Euro 5 possono continuare a circolare. È importante notare che il blocco non riguarda gli Euro 5 benzina.
Elenco dei Comuni Interessati
Agglomerato di Torino
- Alpignano (TO)
- Baldissero Torinese (TO)
- Beinasco (TO)
- Borgaro Torinese (TO)
- Cambiano (TO)
- Candiolo (TO)
- Carignano (TO)
- Caselle Torinese (TO)
- Chieri (TO)
- Collegno (TO)
- Druento (TO)
- Grugliasco (TO)
- La Loggia (TO)
- Leinì (TO)
- Mappano (TO)
- Moncalieri (TO)
- Nichelino (TO)
- Orbassano (TO)
- Pecetto Torinese (TO)
- Pianezza (TO)
- Pino Torinese (TO)
- Piobesi Torinese (TO)
- Piossasco (TO)
- Rivalta di Torino (TO)
- Rivoli (TO)
- San Mauro Torinese (TO)
- Santena (TO)
- Settimo Torinese (TO)
- Torino (TO)
- Trofarello (TO)
- Venaria Reale (TO)
- Vinovo (TO)
- Volpiano (TO)
Collina
- Acqui Terme (AL)
- Ovada (AL)
- Valenza (AL)
- Canelli (AT)
- Nizza Monferrato (AT)
- Cossato (BI)
- Valdilana (BI)
- Alba (CN)
- Mondovì (CN)
- Arona (NO)
- Borgomanero (NO)
- Oleggio (NO)
- Avigliana (TO)
- Giaveno (TO)
- Ivrea (TO)
- Pinerolo (TO)
- Borgosesia (VC)
- Omegna (VCO)
- Verbania (VCO)
Pianura
- Alessandria (AL)
- Casale Monferrato (AL)
- Novi Ligure (AL)
- Tortona (AL)
- Asti (AT)
- Biella (BI)
- Borgo San Dalmazzo (CN)
- Bra (CN)
- Busca (CN)
- Cuneo (CN)
- Fossano (CN)
- Savigliano (CN)
- Saluzzo (CN)
- Cameri (NO)
- Galliate (NO)
- Novara (NO)
- Trecate (NO)
- Carmagnola (TO)
- Chivasso (TO)
- Ciriè (TO)
- Poirino (TO)
- Rivarolo Canavese (TO)
- San Maurizio Canavese (TO)
- Vercelli (VC)
Misure Alternative
La Regione Piemonte ha triplicato le risorse destinate alla lotta allo smog e avviato un piano di misure a supporto di famiglie e imprese. Tra le azioni principali:
- Installazione del “Move-in”: Consente un uso consapevole del proprio veicolo, permettendo ai Diesel Euro 5 di percorrere fino a 9 mila km all’anno per i veicoli privati e 11 mila per i veicoli commerciali anche nei comuni soggetti alle limitazioni. Il costo di installazione è di 30 euro e 20 euro quello di mantenimento all’anno.
- Bonus per i mezzi pubblici: La Regione ha promosso bonus per incentivare l’uso dei mezzi pubblici e altre misure analoghe saranno lanciate nelle prossime settimane.
- Incentivi alle imprese per l’acquisto di un nuovo veicolo: La Regione ha lanciato varie misure per la sostituzione dei veicoli sia pubblici che privati. È attivo il fondo unico artigiani e a breve verrà avviata una nuova azione rivolta alle categorie economiche soggette a un uso chilometrico più alto del proprio veicolo.
- Sostegno economico per il cambio delle caldaie inquinanti e la rottamazione delle stufe a biomassa: Tra le altre misure di supporto alla cittadinanza nella lotta allo smog.
- Potenziamento della mobilità alternativa: Con la realizzazione di nuove piste ciclabili e aree pedonali.
Risultati delle Misure
I dati attestano che lo sforzo collettivo messo in campo ha già prodotto dei risultati: a parità di condizioni siccitose, nei primi cinque mesi del 2023 le giornate di sforamento del Pm10 in Piemonte sono state meno rispetto al 2022.
Move-In: Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti
Dal 1 agosto 2024, Regione Piemonte offre ai nuovi aderenti a Move-In, che scelgono come territorio di adesione il Piemonte e anche eventualmente insieme ad altri territori, la gratuità della fornitura e dell’installazione del servizio. Restano a carico dell’utente i soli costi annuali di abbonamento, pari a 20 euro anziché i 50 euro previsti per il primo anno, grazie al contributo di Regione Piemonte per l’installazione della black-box.
Perché Move-In
Utilizzare Move-In significa guidare in modo responsabile. A ogni veicolo aderente al servizio viene assegnato un tetto massimo di chilometri che possono essere percorsi annualmente sull’intero territorio dei Comuni che partecipano all’iniziativa, tranne che nei periodi di attivazione dei livelli di allerta arancione e rosso del semaforo anti-smog. Chi aderisce al servizio si impegna infatti a rispettare la soglia dei chilometri assegnati, limitando in tal modo le emissioni inquinanti del proprio veicolo. Uno stile di guida virtuoso che limiti il consumo di carburante sarà inoltre premiato con l’aggiunta di chilometri bonus alla soglia chilometrica annuale assegnata.
Come funziona?
Una scatola nera (black-box) installata a bordo del veicolo calcola i chilometri percorsi su tutti i tipi di strade, tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24. Raggiunto il tetto massimo di percorrenza assegnato, il mezzo non potrà più circolare nelle aree soggette a limitazioni sino al termine dell’anno di adesione al servizio. Sarà sempre possibile controllare i chilometri residui via app o dal sito web. In caso di controllo su strada, l’eventuale superamento della soglia chilometrica potrà essere verificato dalla polizia municipale attraverso specifica app.
Dove è attivo
Move-In è attivo nei Comuni piemontesi soggetti a limitazioni del traffico per motivi ambientali, che hanno aderito al sistema.
Come aderire a Move-In
- Accedi al portale unico Move-In Lombardia e registrati utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Iscriviti e seleziona il Piemonte come territorio di adesione, anche eventualmente in abbinamento ad altri territori.
- Scegli il fornitore (TSP - Telematic Service Provider): sarai reindirizzato alle pagine web del fornitore scelto, dove sarà possibile sottoscrivere il contratto di adesione al sistema ed effettuare il pagamento.
- Installa la black-box sul tuo veicolo entro 30 giorni dalla sottoscrizione, contattando uno degli installatori messi a disposizione dal tuo fornitore.
- Ricevi la conferma di attivazione del servizio e inizia a circolare.
- Monitora il consumo di chilometri con l’ app Move-In, disponibile per dispositivi Android e iOS.
Quanto costa
I costi del servizio sono stabiliti da ciascun operatore TSP (Telematics Service Provider) accreditato, nel rispetto dei seguenti prezzi massimi applicabili:
- 50 € massimi per il primo anno di adesione (30 € per l’installazione della black-box, 20 € per la fornitura del servizio annuale).
- 20 € massimi per la fornitura del servizio annuale, per ciascuno degli anni successivi.
Dal 1 agosto 2024 sono a carico dell’utente i soli costi annuali di abbonamento, pari a 20 euro anziché i 50 euro previsti per il primo anno, grazie al contributo di Regione Piemonte per l’installazione della black-box.
Hai bisogno di aiuto?
Chiama il numero verde attivo per Piemonte e Lombardia: 800.318.318 (digitare tasto 5 e poi 2 per selezionare Piemonte). Da lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00, esclusi i festivi. Oppure chiama al 02 3232 3325 (digitare tasto 5 e poi 2 per selezionare Piemonte) da rete mobile e dall’estero, a pagamento al costo previsto dal proprio piano tariffario. Per ricevere ulteriore supporto relativo al servizio Move-In, scrivere all’indirizzo info.movein@ariaspa.it.
Quanto e dove posso circolare?
Move-In è un progetto della Regione Lombardia a cui il Piemonte ha aderito tramite il quale il veicolo inquinante (benzina Euro 0, 1, 2 e diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4) non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri vigenti e potrà circolare nelle zone soggette ai blocchi del traffico in 75 comuni della Regione Piemonte.
Quanti km posso fare?
Di seguito le soglie chilometriche annuali individuate per la Regione Piemonte:
AUTOMOBILI (cat. N1-M2)
- Euro 0 benzina: 1000 km/anno
- Euro 1 benzina: 1000 km/anno
- Euro 2 benzina: 2000 km/anno
- Euro 0 diesel: 1000 km/anno
- Euro 1 diesel: 1000 km/anno
- Euro 2 diesel: 1000 km/anno
- Euro 3 diesel: 4000 km/anno
- Euro 4 diesel: 7000 km/anno
- Euro 0 GPL: 1000 km/anno
- Euro 1 GPL: 1000 km/anno
- Euro 0 metano: 1000 km/anno
- Euro 1 metano: 1000 km/anno
MOTOCICLI (cat. L1/L7)
- Euro 0 benzina: 1000 km/anno
- Euro 1 benzina: 1000 km/anno
VEICOLI LEGGERI ≤ 3.5 t (cat. N1)
- Euro 0 benzina: 2000 km/anno
- Euro 1 benzina: 2000 km/anno
- Euro 2 benzina: 3000 km/anno
- Euro 0 diesel: 2000 km/anno
- Euro 1 diesel: 2000 km/anno
- Euro 2 diesel: 2000 km/anno
- Euro 3 diesel: 4000 km/anno
- Euro 4 diesel: 8000 km/anno
- Euro 0 GPL: 2000 km/anno
- Euro 1 GPL: 2000 km/anno
- Euro 0 metano: 2000 km/anno
- Euro 1 metano: 2000 km/anno
VEICOLI PESANTI > 3.5 t (cat. N2-N3-M3)
- Euro 0 benzina: 2000 km/anno
- Euro 0 diesel: 2000 km/anno
- Euro 1 diesel: 2000 km/anno
- Euro 2 diesel: 2000 km/anno
- Euro 3 diesel: 6000 km/anno
- Euro 4 diesel: 10000 km/anno
Dove posso circolare?
Il conteggio dei chilometri è effettuato solo sui tratti stradali percorsi all’interno del perimetro delle aree geografiche 1 e 2 così identificate:
Area 1: L’Area 1 corrisponde al territorio dei Comuni, interessati da limitazioni alla circolazione per motivi ambientali e aderenti al servizio MOVE IN, che risultano compresi nella zona, appartenente alla ripartizione del territorio regionale ai fini della qualità dell’aria, denominata “Agglomerato di Torino” (codice zona: IT0118)
Area 2: L’Area 2 corrisponde al territorio dei Comuni, interessati da limitazioni alla circolazione per motivi ambientali e aderenti al servizio MOVE IN, che risultano compresi nelle zone, appartenenti alla medesima ripartizione, denominate “Pianura” (codice zona: IT0119) e “Collina” (codice zona: IT0120)
Maggiori info sulle aree soggette a limitazioni sono disponibili sul sito della Regione Piemonte in questa pagina.
Per informazioni
Dichiaro di aver letto e compreso l’informativa di cui agli artt. 13 e 14 del GDPR 2016/679 e alla normativa nazionale vigente e autorizzo il trattamento dei miei dati personali (ai sensi dell’art. 7 del GDPR 2016/679 e della normativa nazionale vigente) (informativa sulla privacy)
Aggiornamento del Piano della Qualità dell’Aria
La Regione Piemonte ha avviato l’iter per l’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria. Dopo un primo passaggio in Giunta a metà giugno, il documento è stato ora deliberato ai fini della Valutazione ambientale strategica che si svilupperà nei prossimi 45 giorni, durante i quali il documento potrà essere esaminato e oggetto di osservazioni e contributi da parte dei soggetti interessati. A settembre dovrà poi essere nuovamente adottato dalla Giunta e approvato dal Consiglio regionale in linea con i tempi previsti dal decreto approvato dal Governo nel settembre 2023 con la richiesta di definire il nuovo Piano entro 12 mesi.
Il nuovo Piano per la qualità dell’aria, sulla base delle analisi e valutazione tecniche effettuate da Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, punta alla significativa riduzione delle concentrazioni delle sostanze inquinanti in atmosfera nel più breve tempo possibile per rispettare gli obiettivi posti dalle direttive comunitarie per il 2025 ed è coerente con il raggiungimento di quelli di riferimento proposti dall’Organizzazione mondiale della sanità per il 2030.
Il testo è il frutto del lavoro scientifico svolto nei mesi scorsi dalla Regione Piemonte, con il supporto tecnico-scientifico di Arpa e del tavolo tecnico istituito il 28 settembre dalla Regione Piemonte e coordinato da Ires Piemonte, a cui hanno partecipato professionalità esterne e le direzioni regionali Ambiente, Energia e Territorio, Trasporti e Logistica, Attività Produttive, Agricoltura, Sanità e Commercio, il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, le Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli, Vco e la Città metropolitana di Torino, oltre che Arpa stessa.
Come precisa il presidente Alberto Cirio, «abbiamo voluto affrontare il tema della qualità dell’aria con metodo scientifico. Siamo partiti dalla relazione di Arpa, che ha analizzato le diverse fonti emissive che contribuiscono alla composizione degli inquinanti, e abbiamo messo in campo, valutandone gli effetti al 2025 e al 2030, una serie di misure in grado di ridurre emissioni nei quattro macrosettori quali la mobilità, il riscaldamento, le attività produttive e l’agricoltura, che era già stata oggetto del Piano stralcio approvato lo scorso anno. Il risultato, che ora sottoponiamo all’analisi dei soggetti interessati per la raccolta di osservazioni e contributi, è un lavoro serio che, partendo dai numeri, pone obiettivi raggiungibili e centra gli obiettivi posti dall’Europa per la riduzione degli inquinanti e la tutela della salute, anche grazie al contributo dei Comuni e delle Province».
«Questo Piano - puntualizza l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati - è il frutto di un immenso lavoro che ha visto partecipare molti esperti della Pubblica amministrazione e del mondo accademico ed economico per raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni al 31 dicembre 2025 richiesto dalla Commissione europea. Ci siamo basati principalmente sull’aiuto del trasferimento tecnologico in tutti i settori per poter sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie. Anche le risorse finanziarie a supporto delle tante misure sono significative del fatto che vogliamo raggiungere gli obiettivi con serietà».
«Per l’aggiornamento del Piano, Arpa Piemonte - dichiara il direttore Secondo Barbero - ha utilizzato i più sofisticati strumenti tecnico-scientifici disponibili sia in termini di modellazione digitale dei processi chimico-fisici, che di analisi chimica della composizione del particolato atmosferico, con cui è stato possibile determinare i contributi settoriali e geografici all’inquinamento e valutare l’efficacia delle azioni e delle misure previste».
Il Piano in dettaglio
Per la Regione Piemonte ha un valore di circa 4 miliardi di euro nell’arco del periodo di attuazione (2024-2030). La maggior parte delle risorse, oltre 2,8 miliardi, risultano già attivate a partire dal 2025 su una serie di misure che proseguono anche negli anni successivi. In particolare, 2,9 miliardi sono destinati a misure sulla mobilità e i trasporti, 421 milioni per il settore energia, 153 milioni per le attività produttive e 334 milioni per l’agricoltura. Per tutti i settori il Piano indica una serie di misure, alcune delle quali rappresentano l’aggiornamento di attività già in atto, e il relativo obiettivo di riduzione emissiva al 2025 e al 2030.
Tra le misure più significative figurano:
- Il recepimento della norma nazionale con il blocco dei veicoli diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2025, salvo diversa disposizione da parte del Governo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti.
- L’introduzione da parte dai Comuni di ulteriori limitazioni a fronte di sforamenti delle soglie previste dalla normativa europea, progetti per nuove aree pedonali, interventi di forestazione urbana, ricorso all’intelligenza artificiale per la gestione del traffico e dei semafori.
- Sostituzione dei bus inquinanti e di treni con nuovi mezzi ad alimentazione green, oltre all’avvio di un progetto sperimentale per l’uso del biocarburante per i veicoli del trasporto pubblico locale.
- Potenziamento del Servizio ferroviario metropolitano e della rete ferroviaria, che sono una delle priorità della programmazione regionale.
- Misure di incentivo all’uso dei mezzi pubblici.
- Considerato che i sistemi di riscaldamento degli edifici contribuiscono in maniera rilevante alle emissioni di inquinanti in atmosfera, nell’ottica della valorizzazione della filiera locale del legno se ne promuove l’efficientamento, si incentiva la sostituzione di vecchie stufe con impianti a biomasse di nuova generazione, si stanziano contributi per la manutenzione e si promuove la diffusione di buone pratiche nell’uso, con una particolare attenzione alla riduzione degli inquinanti e alla sicurezza degli impianti.
- Promozione dell’efficienza energetica anche nelle attività produttive, con l’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera attraverso processi meno inquinanti, tecnologie di abbattimento delle emissioni, processi di economia circolare e di decarbonizzazione anche nelle attività agricole.
Il Piano e le sue misure saranno oggetto di un monitoraggio costante attraverso l’istituzione di uno specifico Osservatorio. Per valorizzare l’apporto indispensabile di ogni singolo cittadino alla riuscita del Piano sono anche previste forme di partecipazione diretta della comunità ai temi legati alla qualità dell’aria e ai cambiamenti climatici.